CAPITOLO XXIII

« Buongiorno socia! volevo solo chiederti quando dovrò mettere l’annuncio per la nuova inquilina?» con tono ironico Sofia prendeva in giro la sua amica Carlotta.

« Non ci provare! manco solo per una notte e già ti vuoi liberare di me!?»

«ahahah! inutile chiederti dove hai trascorso la notte..» Sofia continuava a divertirsi a discapito dell’amica.

« Posso dirti solo cose belle, anche perché per parlarne male dovremmo aspettare che si alzi. E’ qui, accanto a me! ci può sentire!» disse sottovoce Carlotta con l’intenzione di farsi sentire da Alessandro per prendersi gioco di lui.

« Ti rubo al tuo Romeo solo per chiederti se puoi passare in palestra. Non ho ancora recuperato il mio PC. Ci sarei andata io, ma dopo tutto quel casino preferisco non dover vedere, nè sentire altro..»

« Tranquilla! ci passo io! ho la mattina libera!»

« Ok! grazie! bacio ad entrambi!»

< Ti bacio amì!»

Appena conclusa la telefonata, Alessandro cominciò a dare i primi segni di risveglio.

Carlotta ritornò tra le braccia di Alessandro e gli chiese « Ti va di accompagnarmi in palestra?»

« Buongiorno! di cosa parlavate prima sottovoce?» disse Alessandro.

« Sofia mi ha chiesto di passare a prendere il suo PC. Sai che gliel’hanno rubato mentre lei era a lezione di pilates!»

« Aspetta! la conosco questa storia! non è possibile! siamo stati io e Nicolò a recuperarlo!»

Carlotta lo guardò sorpresa « dici sul serio? è una splendida coincidenza!>

« Sì! verissimo! che poi è stato Nicolò ad  accorgersene ed è intervenuto senza pensarci un attimo!»

« Dai! devo assolutamente raccontarlo a Sofia!»

« Sì! ma prima volevo sapere a cosa ti riferivi quando volevi parlare male di me con la tua amica?» disse Alessandro stringendola a sé.

« Beh, questo è un segreto! dovrai torturarmi per farmi dire la verità!»

« Signorina con me nessun segreto! vorrà dire che ti torturerò finché non confesserai! »

Inevitabilmente, ancora avidi della notte trascorsa, si concessero piacevolmente ancora altri attimi di passione.

 

CAPITOLO XXIV

A malincuore, Carlotta e Alessandro dovettero allontanarsi dal loro nido d’amore per riprendere la loro quotidianità.

« Allora, dove andrai oggi senza di me?» disse Carlotta, mentre continuava a coccolare Alessandro intento ad accendere la macchina con molta difficoltà.

« Se la smettessi di tentarmi con tutti questi baci, riuscirei a convincermi a fare il mio dovere! ho un paio di appuntamenti, ma ho un pò di libertà vigilata, quindi se vuoi, possiamo andarci insieme in palestra?»

« Come potrei rifiutare, diventa sempre più difficile separarsi da te!» disse dolcemente Carlotta.

Alessandro incontrò lo sguardo della sua compagna e si accorse che anche in silenzio riuscivano a comunicare con l’aiuto dei loro sguardi. Le prese la mano per baciargliela.

Carlotta assisteva a questo show di coccole sempre più incredula. Era proprio lei la donna capace di scongelare il cuore dell’uomo che tutti definivano “bello, ma soprattutto, impossibile?”.

Giunti in palestra, entrarono mano per mano suscitando l’invidia di tutte le donne presenti, a partire da quella della reception che salutò subito Alessandro, ignorando completamente Carlotta, che abituata ad essere snobbata ogni volta che entrava in palestra con Sofia, non le diede poi cos’ tanto peso. Entrambe dalla periferia si erano trasferite da poco in quel quartiere residenziale e per questo venivano etichettate per quelle da evitare per assurdi e incomprensibili motivi.

« Ciao Samantha! non conosci Carlotta?»

« Credo di non ricordare..» rispose infastidita con la solita puzza sotto al naso.

« Strano! è un anno che frequenta questa palestra ed io non le ho mai tolto gli occhi da dosso! comunque è la mia ragazza!»

A Carlotta sembrava vedere girare quella famosa ruota. Improvvisamente si ricordò di quella sera in cui decise di festeggiare il suo compleanno in compagnia di Sofia in una discoteca in voga. All’ingresso c’era proprio lei a fare la selezione.

« Tu sei con lei?> Sofia fece cenno di sì e dopo che la bambolona di plastica fece la radiografia ad entrambe si soffermò sulle gambe di Carlotta e pronunciò il responso «No! non siete in lista! non posso farvi entrare!»

Poco dopo, le due ragazze lasciarono la fila e sentirono bisbigliare Samantha « ma da dove viene quella? ancora con le calze color carne in giro! sempre meglio senza!»

Attraversavano le sale nel corridoio, Alessandro le mise un braccio attorno alle spalle e la strinse ancora più vicino a lui, attirando l’attenzione di tutte le donne che erano intente nei loro esercizi.

« Amore spero di non averti messo in difficoltà..»

« Cosa? tutt’altro! hai vendicato anni di cattiverie che abbiamo dovuto subire! Vado a cambiarmi, ci vediamo nella sala attrezzi?»

« Ho un’idea migliore, vieni con me! Non c’è mai nessuno a quest’ora! è l’orario delle casalinghe! mi sento solo nello spogliatoio.»

« Cos’hai in mente?»

« scccc!!!»

Alessandro la trascinò negli spogliatoi e si nascosero tra le docce, dietro gli armadietti.

Cominciarono a baciarsi, quando sentirono delle voci. Era entrato qualcuno. Alessandro, divertito, nel vedere Carlotta che si copriva il volto per la vergogna, si sporse per capire chi fosse entrato. Vide un ragazzo incappucciato camminare avanti e indietro per la stanza. Ritornò da Carlotta, cercando di tranquillizzarla, ma sentirono aprire ancora una volta la porta.

« Ti avevo detto che non dovevamo vederci qui!»

Carlotta e Alessandro riconobbero subito la voce dell’ultima persona entrata, era quella di Andrea.

« E cosa avrei dovuto fare? ti sei nascosto bene! questo è l’unico posto in cui, sicuramente, ti avrei potuto trovare! voglio i miei soldi!»

« Non ti devo proprio niente! non sei riuscito nemmeno a prenderlo per la seconda volta quel maledetto computer!»

Alessandro li spiava cercando di non farsi notare.

« Ho perso il lavoro e non posso più restare qui! tutti sanno quello che è successo! se non mi paghi confesserò a tutti la verità!

« E a chi pensi possano credere? a me o a te?»

Alessandro capì che l’altra persona che parlava era Tony, l’allenatore che Nicolò aveva smascherato mentre rubava il PC di Sofia. Improvvisamente tutto gli fu più chiaro. Aspettò che Andrea andasse via per uscire allo scoperto. Quando Tony lo vide, cercò di scappare, ma Alessandro riuscì a fermarlo, afferrandolo per un braccio.

« Alessà lasciami andare! ti prego!»

« Ti voglio aiutare Tony! ti prometto che ti darò io quei soldi, tu però mi devi raccontare tutto quello che sai!»

 

CAPITOLO XXV

” E’ da poco passata la mezzanotte, in casa tutto tace, è tutto buio, c’è una sola luce in un angolo del soggiorno, il mio piccolo ufficio! Accompagnata dal suono di una leggera pioggia estiva, cerco le parole giuste per raccontarti le mie ultime avventure. Innanzitutto riscopro il piacere di scrivere su un foglio di carta, usando la mia Staedtler nera, nell’attesa di riavere il mio PC.

L’inchiostro scivola sui fogli delle tante pagine di questo diario, sento perfino l’odore che emana la mia penna preferita. Ho chiuso il caso “Andrea”! e insieme a lui archivio tutta la categoria avvocati, l’avrei dovuto capire prima, per fare certi mestieri ci vogliono peculiarità che non mi si addicono, meglio lasciarli tra i loro simili. A te che sei lo scrigno dei miei pensieri, vorrei parlare di tutt’altro, di qualcosa di veramente raro al mondo: Ho incontrato l’amore vero! Solo ora capisco Calrotta, ho quasi paura a scriverlo: sono innamorata! lo so non è una novità! ma stavolta anche lui lo è! mi ama come lo amo io, anzi a volte  ci riesce anche meglio di me. Rimango sorpresa giorno per giorno da gesti e attenzioni che mi rivolge. Se fino a qualche mese fa ero convinta che l’amore era una cosa complicata, oggi posso dire che tutto quel “complicato” era dovuto agli incontri con persone sbagliate, dai quali cercavo amore vero, dimenticando ciò che in realtà volevano loro. Mi trovavo a vivere la regola del “lei voleva vivere la sua vita con lui, lui voleva vivere la sua vita con lei.. e le altre!”. Ora che ho incontrato la persona giusta posso dire che nulla è complicato, ma solo perchè ho lui accanto a me. Quando vedo quegli occhi, mi sentirei al sicuro anche se fossi circondata da bombe e sparatorie. Stasera mi ritrovo a trarre le conclusioni di questi anni di vita da single, il cui esito finale è racchiuso in poche parole: trovare qualcuno che faccia la differenza! Se con il bastardo di turno conoscevo già l’iter dell’intero appuntamento, con Nicolò ho perso completamente l’orientamento. Incontrarlo mi ha fatto decisamente bene! Dal primo momento che ci siamo visti, ho avuto immediatamente una buona sensazione. Era come se ci conoscessimo da sempre. Sa come prendersi cura di me, sento di poter contare su di lui. Dal nostro primo appuntamento non trascorriamo un giorno senza passare del tempo insieme. Lunghe passeggiate in riva al mare ci hanno regalato tramonti e cieli stellati illuminati dalle più romantiche lune. Per la prima volta mi sento davvero amata. L’altro giorno al telefono mi sono trattenuta dal piangere quando parlava di noi due come una coppia, è stata l’emozione più grande che abbia mai provato negli ultimi anni. Lo considero come un premio per aver creduto fortemente in questo sentimento anche a costo di rischiare di farmi del male. La cosa più bella è che con lui non ho più paura di pronunciare la parola “domani”. Infatti, abbiamo programmato la nostra prima vacanza: tra pochi giorni partiremo per la Grecia con Alessandro e Carlotta. Sono emozionatissima! non vedo l’ora di svegliarmi con lui accanto, malgrado siano passate tre settimane di frequentazione, non abbiamo ancora fatto l’amore. Sarò bigotta, ma anche per questo si è differenziato dagli altri e non è poco. Poi condivide le mie passioni e stimola i miei obiettivi. Gli ho raccontato di quanto mi piace scrivere e mi ha suggerito di creare un rubrica on line. Mi sembra una buona idea! anzi non so perché non ci abbia mai pensato!..invece forse lo so..la mia maledetta insicurezza! a proposito ho incominciato a legare i capelli più spesso, se prima pensavo si evidenziassero troppo i miei difetti, ora porto una bella coda di cavallo con più disinvoltura. Sarà perché Nicolò mi riempie di complimenti. L’ultima volta mi ha detto “com’è bella la femmina mia!“. Potrà sembrare banale, ma mi è ha fatto sciogliere come un ghiacciolo a ferragosto! Se fin dal principio avessi saputo che il percorso della mia vita mi avrebbe portato lui, sarei disposta a rifare tutto perché sono convinta che senza l’amore tutto sia inutile.”

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