CAPITOLO XXI

 

« E’ stata un’esperienza indimenticabile quella di stamattina! donare la colazione di questo fan sconosciuto alla casa famiglia ha dato più senso alle nostre vite. Ho provato una grande gioia nel vedere gli occhi di quei bambini felici..» seduto sullo sgabello, Alessandro guardava Carlotta mentre preparare la cena.

« Conosco quello sguardo..» Alessandro si fece, involontariamente, scappare un pensiero ad alta voce.

« Anche tu hai fatto un gesto come quello di Sofia?»

« Si, ma solo perché sono stato anch’io uno di quei bimbi!»

Carlotta smise di tagliuzzare le verdure per la caponata e alzò il viso per guardarlo. Confusa non riuscì a dire una parola.

« Sì, sono stato adottato dai miei attuali genitori quando avevo 6 anni. Ricordo benissimo la sensazione che provavamo quando ricevevamo dei doni come quello di cui stai parlando »

Carlotta si avvicinò e decise di non far altro che abbracciarlo, a lungo perché nei momenti come questi capisci che le parole non servono a molto, ma i gesti bastano per dare il giusto conforto.

« Ti amo!» quelle cinque magiche lettere uscirono spontaneamente dalla bocca di Alessandro.

« Ti amo? io ti amo!!!» Carlotta non riuscì a fare a meno di contenere la gioia di quel momento. Il timer del forno interruppe quell’idillio fatato in cui i due erano totalmente immersi.

« Sono un indisciplinato elemento di distrazione!»

Carlotta lo sorrise e cercò a malincuore di riprendere a cucinare. Sfornò degli stuzzichini di pasta sfoglia e lì servì come aperitivo, mentre Alessandro versò il vino nei bicchieri.

« Propongo il primo brindisi della serata: alla donna che mi ha fatto perdere la testa!»

Carlotta per mascherare quel pizzico di soddisfazione, ironizzò guardandosi intorno per cercare chi fosse la donna di cui parlasse per poi fare cenno su se stessa.

« si! proprio tu! la mia complice amatissima!»

« A proposito di complotti! Sofia ti ringrazia! svelarle la vera identità di Andrea l’ha fatta avvicinare a Nicolò, proprio come secondo i nostri piani!»

« Questa è una sera in cui è impossibile non festeggiare, che dici se saltiamo la cena?»

Alessandro prese il suo bicchiere e lo posò per liberarle le mani. L’attirò a sè, e lei rispose, « Non so perché, ma non mi da l’impressione di essere una minaccia!»

« Infatti! peggio! è un ordine!»

Alessandro le baciò dolcemente la bocca, continuando sul collo poi la prese in braccio.

« Wuau! che macho! se avessi saputo non avrei lasciato la palestra!» Alessandro la guardò con aria severa e disse « stasera a letto, senza cena!»

Dando un’occhiata alla cucina nel disordine dei preparativi, Carlotta disse

« Mi sacrificherò molto volentieri!»

Scomparvero in camera da letto, lasciando che il cd di Chris Botti con la sua “la belle dame sans regret” continuasse a suonare durante quella che poi divenne la loro prima notte d’amore.

CAPITOLO XXII

« Senti non ti darò nemmeno un soldo! non avrei dovuto affidarmi ad un incompetente come te! Ora devo attaccare!»

Andrea, appena vide uscire dal negozio Sofia, chiuse subito la conversazione. Uscì dalla macchina e le corse dietro.

« Sofia!»

« Andrea!  ciao! tutto bene?» si sorprese nel vederlo stranamente un pò trascurato.

« Non mi rispondi più al telefono! ho pensato perfino che ti fosse successo qualcosa!»

Sofia gli diede una leggere pacca sulla spalla e gli disse, « tranquillo! va tutto bene!»

« Allora è con me che non va bene? »

Sofia si sentì per un attimo mortificata. Sembrava sincero, ma in passato l’era capitato di vedere uomini del suo genere legarsi di più quando si sentivano rifiutati o trascurati. Ci era già cascata: prendevano ciò che volevano per poi scomparire. Stavolta era preparata, soprattutto dopo quello che aveva saputo sul suo conto, non doveva lasciarsi ingannare da quella recita.

« Mi dispiace! dirtelo non è semplice, ma non credo ci sia la possibilità di frequentarci ancora!»

« Posso sapere perché? mi sembrava che tutto andasse bene. Dimmi dove ho sbagliato? magari ci siamo fraintesi?»

Andrea complicò la situazione mettendo in difficoltà Sofia.

« Senti sarò sincera: mi sono arrivate all’orecchio cose su di te che mi hanno fatto riflettere, siamo troppi diversi per frequentarci.»

« A cosa ti riferisci?»

« Mi costringi ad essere ancora più diretta! io non sono in cerca di avventure! con me perdi solo tempo! non sono il tipo di donna che si lascia comprare! stamattina con quella super colazione cosa volevi dimostrare?! non sono una stupida! Carlotta mi ha detto che ci hai visti ieri sera: hai visto me e Nicolò, poi Alessandro che dava i cornetti a Carlotta. E stamattina hai cominciato a sfidarlo con quella buffonata perché hai ancora qualche conto in sospeso con lui!»

« Non sono l’unico ad avere una cattiva pubblicità in giro, il tuo amico ha fatto più vittime di me!»

« Con Carlotta è cambiato!»

« Ed io non potrei riuscirci con te?» Sofia restò in silenzio per un attimo. Rivolgergli quelle parole spiacevoli gli aveva consentito di sfogare tutto il rancore mantenuto dentro di sè ogni volta che un uomo si prendeva gioco dei suoi sentimenti.

« la tua insistenza non basterà a convincermi?»

« e allora dimmi cosa posso fare per riuscirci?»

« SPARISCI!»⇒⇒⇒

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