CAPITOLO XV

In casa sembrava fosse passato un uragano. Seduto sul lettino del terrazzo, Nicolò guardava Alessandro parlare.

– Questa è l’ultima, lo prometto!

– Ale lo dici ogni anno, poi mi ritrovo a trascorrere la serata come una pallina di un flipper, trascinato da una parte e l’altra della casa da gente che nemmeno tu conosci!

– No, non mi riferivo alla festa! parlo di Carlotta! dovresti vederla! è quel genere di donna incosciente del suo fascino.

A Nicolò sembrava di averla già sentita quella storia. Il suo amico era succube dell’innamoramento facile.

– Questo invece lo dici ogni settimana!

– No,no! lei è diversa! non te l’ho mai detto, ma è già da un pò che mi ha stregato!

– “La strega voleva stregarmi, ma è rimasta stregata” non ricominciare con il tuo famoso motto!

– E’ tutta colpa degli effetti dell’unico liquore che aveva tua nonna in casa!

– Ci faceva i dolci mia nonna con la strega!

– E’ stata la nostra prima sbornia! conservo ancora la bottiglia!

Disse Alessandro, indicando la mensola del bar.

– Devi conoscerla! mi darai ragione! entra in casa con me!

Nicolò lo seguì stanco e deluso di non poter condividere con lui la stessa emozione. La sua donna non era più misteriosa e purtroppo non era solo sua. Alessandro chiuse le luci e si avvicinò lentamente alla finestra.

– Ale sei ubriaco?

Chiese insospettito.

– Sccc! vieni e guarda!

Nicolò lo imitò e insieme rivolsero lo sguardo verso il terrazzino di fronte.

– Abita lì! la guardo spesso!

– Ma sei pazzo!? chi sei uno stalker!

– Sì, sono pazzo! ma dovresti vedere quelle fossette che ha quando sorride. E’ un anno che cerco di parlarle. Ci sono riuscito solo qualche giorno fa e stasera dopo averlo fatto, posso dirti che è veramente speciale.

Malgrado fosse sempre stato circondato da donne, Nicolò non si era mai reso conto di questo particolare che il suo migliore amico gli aveva tenuto nascosto.

– Eccola!

Nicolò la vide, non rispecchiava il classico prototipo di ragazza dell’amico: aveva dei lunghi capelli raccolti in una treccia che scendeva su una spalla. Ciò che invece non smentiva le preferenze di Ale era l’aspetto fisico, anche se gli abiti non evidenziavano le sue forme, si notava che aveva un bel fisico. La raggiunse una ragazza con un viso familiare.

– Ale chi è quella?

– Sofia! la sua inquilina, stasera c’era anche lei.

Nicolò ripeteva quel nome nella sua mente. Nonostante qualche piccolo ostacolo il destino gli presentava sempre l’occasione di ritrovarsela sulla stessa strada.

– Si, l’ho incontrata o meglio scontrata!

Alessandro si allontanò dalle tende e accese la luce.

– Che ne pensi se uscissimo tutti insieme?

– Sarebbe una buona idea, se solo Sofia fosse libera..

– Organizzerò tutto io tranquillo!

Alessandro fu preso da un forte entusiasmo nel poter vedere l’amico riprendersi la vita di prima. Era riuscito con la palestra, ora doveva pensare al settore sentimentale.

– Ale intendevo che ha già un uomo per uscire con voi!

– Davvero?! e come lo sai?

– Stasera mentre cercavo di parlarle è arrivato un macho man a tratti polipo..

– Lo conosco?

– Non so, ho sentito che lo chiamava Andrea.

– Andrea!? per caso alto, super abbronzato, capelli ricci?

– Si, il principe perfetto!

– Ma quello non è mai stato con una donna per meno di una settimana! in più ha un conto in sospeso con me! ti ricordi Martina?

– Quella con la passione per il leopardato?

– No, la dentista che si trasferì nel mio studio per sostituire il Dottor Iorio.

Nicolò annuì, curioso di sentire il resto del racconto.

– Ci si mise insieme e la lasciò per un’altra, quando Martina cominciò a guardarsi intorno, più precisamente lo studio accanto, ritornò alla riscossa, riconquistandola e me la portò via. Inutile dirti che finì poco dopo, lasciando in mille pezzi il cuore di Martina che si trasferì fuori città per la delusione.

– Capisco ! vabbè, si è fatto tardi! devo andare, domani ho l’esame.

Nicolò salutò l’amico e mentre si dirigeva verso la porta , si sentì chiamare dall’amico.

– Nico per l’appuntamento cambia scarpe, quelle che hai  sembra che abbiano attraversato una jungla!

Nico sorrise e andò via.

CAPITOLO XVI

– Sofi non ci posso ancora credere! sono così felice che ho quasi paura di dirlo, temo che tutto possa finire da un momento all’altro!

– Socia invece è tutto vero! e credimi se te lo dico: ce lo meritiamo! dopo tutte le esperienze negative che abbiamo vissuto! ora dobbiamo goderci ciò che di così bello ci viene offerto dalla vita!

– Com’era bello sentire la sua voce pronunciare le parole che da tanto aspettavo, guardarlo negli occhi e ..

Il suono del telefono squillò dentro casa. Sofia prese il cordless e rispose. Dall’altro capo del telefono c’era Alessandro che chiese di Carlotta. Quando l’amica capì chi fosse al telefono, cominciarono a saltare proprio come fanno le teenagers alle prese con il primo amore.

– Buongiorno!

– Buongiorno a te!

Disse Carlotta e mentre raggiungeva il terrazzo, lo vide comparire dalla finestra.

– Ma come hai trovato il mio numero? ieri non ce li siamo scambiati?

– Ho i miei contatti! scusami, se ti ho chiamato a quest’ora. Stavo per uscire, ma prima desideravo darti il buongiorno!

– Che pensiero dolce!

Sofia guardava la scena seduta sul divano. A pochi passi da lei si svolgeva una scena simile a quelle di “Romeo e Giulietta”, i loro sguardi persi l’uno nell’altra, momenti che davano all’aria il profumo magico dell’amore. Qualche istante dopo, la vide ritornare con l’espressione di chi ha perso completamente il controllo dei propri sentimenti. Ormai era nella fase in cui ci si dimentica delle regole per proteggersi e si lascia al cuore il comando della propria vita.

– Domani abbiamo un appuntamento!

Sofia, presa dalla gioia, balzò dal divano andandole incontro.

– ..ma non saremo soli!

A quel punto Sofia la guardò con un’aria confusa

– Tu non hai impegni per domani vero?

– Avete bisogno di qualcuno che vi regga la candela?

– No, veramente ci sarebbe anche un quarto elemento! si tratta di un amico di Ale, stai tranquilla, sarà una semplice serata tra amici.

Carlotta conosceva il punto debole dell’amica, non riusciva mai a dirle di no.

– Non so, sarebbe anche il vostro primo appuntamento, forse sarebbe giusto che restiate soli.

– Se ti dicessi che questo sarà solo il primo di tanti appuntamenti che avrò con lui?

– Ti risponderei che potrei esserne solo felice!

Senza nemmeno darle il tempo per rispondere, Carlotta le andò incontro per abbracciarla.

– Sei la migliore! non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che fai per me!

Sofia finse di soffocare.

– Tu invece sei la peggiore! sai che non riesco mai a dirti di no e te ne approfitti!

– Io!?

Avevano tanti motivi per essere allegre e un rifiuto da parte di Sofia avrebbe potuto rovinare l’atmosfera spensierata di quella domenica mattina.

– Ti va di scendere più tardi per un aperitivo? avrei voglia di un bel Martini?

– A proposito! non ti ho raccontato la gaffe di ieri sera!? dopo una fila interminabile al bar, riesco a uscire trionfante con il mio drink in mano, mi giro e il mio Martini finisce casualmente sulle scarpe costosissime di un invitato! volevo morire per la vergogna! > Carlotta scoppiò a ridere.

– Uffa! fai sempre così! non prendermi in giro!

– Ma come faccio a non ridere! non posso lasciarti sola per un attimo!

Sofia fece il broncio e l’amica ne approfittò per tornarla ad abbracciare.

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