CAPITOLO XIII

Un assolo di chitarra intonava “desafinado” facendo da sottofondo musicale al rito del venerdì sera: la cena dallo spagnolo.

– E se fossero segni del destino?

-Che cosa?

-Tu con Andrea ed io con Alessandro! finalmente i nostri desideri si stanno realizzando! ad esempio: pensa se non avessimo finito il gelato? quella sera non sarei uscita e non avrei potuto parlargli!

Sofia l’ascoltava, riflettendo su come fosse curiosa la vita, pronta a combinare i destini di ognuno di noi, ma soprattutto pronta a sorprenderti quando pensi che non ci sia più nulla che possa farlo.

– Spero di non aver rovinato i tuoi programmi per il weekend, ma sai quanto abbia bisogno della tua presenza domani sera!

-No, non preoccuparti. Lui non mi ha nemmeno nominato il sabato sera, come tutti d’altronde! si sa che è un argomento tabù!

– Beh, dai è presto per dirlo! dagli un pò di tempo!

– Sì, ma non ho intenzione di farmi illudere dall’ennesimo “principe pezzotto”, poi sai  che ti dico? il sabato è un giorno sacro anche per me e domani voglio divertirmi con la mia socia!

– Certo che ne abbiamo imparate di cose sugli uomini, secondo me dovremmo cominciare a fare un elenco di regole del primo appuntamento!

– Mi sembra un’ottima idea! La prima potrebbe essere quella di non presentarsi sotto mentite spoglie! bisogna essere se stesse! usciamo per divertirci, questo viene prima di tutto!

– Si, devo averlo letto da qualche parte, ehm, sì “il successo in amore non riguarda l’aspetto esteriore, riguarda l’atteggiamento!”

– Bella questa! decisamente vero!> Sofia le sorrise soddisfatta, mentre gustava il suo riso, gamberi e panna accompagnandolo con delle fettine di cocco.

– La seconda quella di rispettare le buone maniere: passare a prenderci, scegliendo un posto dove poter parlare per conoscerci meglio, soprattutto il conto: lo deve pagare lui!

– Vabbè questo è l’ABC del savoir faire! l’uomo deve sapere come prendersi cura della propria donna! ora se permetti io aggiungerei la terza: non si deve parlare degli ex, poi se ne parla lui, sient a mè! meglio lasciar perdere!

– E il “the end”? hai presente quella scena dei film quando la fine dell’appuntamento si svolge sotto casa di lei con gli sguardi di entrambi titubanti sul dar farsi?

Sofia, l’ascoltava divertita, annuendo.

– Nella realtà la scena del bacio si svolge tra il dopo cena o caffè e prima che ti accompagni a casa. Questo è il momento della trasformazione del cavaliere in “polipo”

– La tragicomica vita da single! rispose Sofia sempre più felice di averla  come amica.

– Attenzione! l’ultima regola: “the day after”

– Questa la conosco bene! mai fare la prima mossa! mai chiamarlo per prima, meglio che lo faccia lui!

– Risposta esatta! e se non chiamano?

– se ne vere è bene n’at!

– No! ahahah, Carlotta mi riferivo a quel film! “la verità è che non gli piaci abbastanza”.

– Davvero!? non l’ho ancora visto, ma mi sa che tocca provvedere!

– Si, è come un mantra sciogli incantesimo dalla maledizione della sindrome “Bella addormentata” e “Cenerentola” messe insieme!

– Non nominarmele nemmeno! fiabe come queste sono state la rovina di molte donne! storie d’amore meravigliose, fatte di “c’era una volta..” e di “vissero felici e contenti”, ma in tutte c’era quel personaggio, ormai in perenne via di estinzione, il principe azzurro!

– E’ il confronto con la realtà che ci fotte!

– Ah,ah,ah! oggi quello che le donne della nostra età si ritrovano a fare è un continuo giro sulle montagne russe sentimentali. Si possono trovare dei principi tendenti all’azzurro, ma a tempo determinato! peccato che a contratto scaduto, come Cenerentola dopo la mezzanotte, si ritorni alla realtà!

Completamente d’accordo con l’amica, Sofia continuò.

– Oggi più che di principi bisognerebbe parlare di principesse perché l’uomo di oggi è diventato la donna di ieri!

– Chissà il gran ballo di domani che cosa ci riserverà?

– Lo scopriremo solo vivendo!

 

CAPITOLO XIV

L’ascensore saliva verso l’ultimo piano Carlotta, emozionatissima, era intenta a dare istruzioni per la serata.

 Allora ricapitolando, appena siamo davanti alla porta, tu entri per prima!

– Ok! tranquilla! però ricordati che siamo qui per divertirci! non facciamoci rovinare la serata da nessun tipo di ansia!

Rispose Sofia cercando di calmare anche se stessa. Era molto felice per ciò che stava succedendo nella sua vita e l’idea che anche carlotta vivesse un periodo simile al suo, la riempiva di gioia.

– Hai ragione! però entri tu per prima lo stesso!

L’ascensore si aprì sul pianerottolo, c’era gente con drink in mano che chiacchierava. La porta era aperta e Sofia mantenne la promessa varcando la soglia per prima. L’ingresso dava accesso direttamente ad un ampio soggiorno: c’era gente ovunque che occupava l’intera stanza.

– Vicina!

Carlotta riconobbe subito la voce di Alessandro.

– Ciao! complimenti per la festa! non hai dimenticato niente!

Proprio in quel momento si avvicinarono due ragazze che lo abbracciarono.

– Auguri! buon compleanno!

Mentre Alessandro le ringraziava, Sofia e Carlotta si guardarono imbarazzate.

– Ale non sapevo fosse il tuo compleanno, ti avremmo fatto un regalo!

– Mi avete onorato della vostra presenza, mi basta questo!

Quelle parole sembravano annientare tutte le insicurezze della dolce Carlotta che cominciava a convincersi dell’interesse ricambiatole.

– lei è la mia inquilina Sofia!

Gli strinse la mano, facendogli gli auguri.

– Grazie anche a te per esserci! ho improvvisato una sorta di bar, cosa vi va di bere?

– Due Martini andranno benissimo!

Si avvicinarono al bancone ed Alessandro chiese al cameriere di portargli i drink fuori al terrazzo.

– Fuori staremo più comodi.

Cercarono di raggiungere il terrazzo quando Sofia si sentì prendere un braccio.

– Sofia anche tu qui!

Si girò e vide Polly, la sua nemica onnipresente con una delle sue mise eccentriche: la lunga chioma di extation platinate, la colata delle unghia stile gatta morta e ai piedi, trampoli alti quanto un primo piano. La salutò e poi temendo che l’indiscrezione della nuova arrivata potesse rovinare quel momento felice, disse all’amica che li avrebbe raggiunti dopo.

 Nel frattempo intrattenne per un po’ Polly, la cui presenza fu un buon pretesto per lasciare Carlotta con Alessandro, sperando che quell’amore tanto atteso, smettesse di essere platonico. Solo quando si accertò che qualche fan di Polly la tenesse impegnata, se ne liberò e si avvicinò al bar per procurarsi quel famoso Martini. Attese il suo turno e con in mano il drink si scontrò con un ragazzo. L’urto le fece cadere il bicchiere a terra, versando il Martini sulle scarpe dello sconosciuto malcapitato.

– Porca paletta! è destino che non debba bere stasera!

Raccolse il bicchiere e si alzò per scusarsi. Si trovò di fronte ad un paio di occhi color cielo che facevano da contrasto alla barba di qualche giorno. Quel breve contatto gli permise di appoggiare le mani sui pettorali che lasciavano intendere avesse un corpo muscoloso. Il suo sguardo si soffermò sulla catenina d’argento che portava al collo. Secondo Sofia erano piccoli dettagli come questi a trarre lati del carattere che spesso non vengono mostrati.

– Scusami ! sono mortificata!

Il ragazzo con cui si stava scusando era Nicolò, il quale non riusciva a credere ai suoi occhi: aveva la ragazza del mistero proprio davanti a lui! Rimase per qualche istante in silenzio a guardarla. Le foto non rendevano giustizia alla sua bellezza.

– Tranquilla! è solo un paio di scarpe! avrei voluto prendere qualcosa da bere, ma credo di non averne più bisogno!

La sorrise per sdrammatizzare cercando di ironizzare sull’accaduto. Sofia piegò la testa da un lato e ricambiò il sorriso, quello sconosciuto le diede da subito una buona impressione. Intanto Nicolò ne approfittava per ammirarla, seguendo ogni suo gesto ed espressione.

– Sarebbe il caso di conoscere il tuo nome, sai per eventuali risarcimenti, dato il danno causato alle mie scarpe!

– ahahah! certo! è il minimo che io possa fare. Io sono Sofia!

– Nicolò!

Improvvisamente Sofia si sentì un braccio intorno alla vita. Cercò di girare il volto, ma si trovò guancia a guancia con Andrea.

– Finalmente la serata si fa interessante!

– Andrea che sorpresa!

– Spero una bella sorpresa!

– Lo è!

Si girò in cerca di Nicolò, ma si accorse che era scomparso.

– Chi stai cercando?

– No, c’era..nessuno in particolare! o meglio cercavo Carlotta, l’ho lasciata sul terrazzo un paio di ore fa con il festeggiato, li vogliamo raggiungere?

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