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Questo è esattamente il periodo post vacanze in cui per la mia testa girano un paio di canzoni nostalgiche che vanno dal “L’estate sta finendo” a ” Settembre e nuie” , per terminare con la scena finale del film “Sapore di sale”.

Malgrado i miei gusti musicali mi portino sempre altrove, anche quest’estate ha avuto le sue canzoni, i soliti tormentoni in tutti i sensi: dal re delle canzoni caf, figlio ingrato di quell’Iglesias che diede senso alle partenze del passato con “la valigia sul letto è quella di un lungo viaggio”, eh! quelli sì che erano altri tempi, non certo come quelli di oggi in cui le spiagge sono piene di gente che vuole andare a  “comandare”!!!

Come ogni estate che si rispetti, anche questa ha avuto il balletto dell’estate. Sui social c’è stato il debutto di Gianluca Vacchi e consorte che ha fatto rinascere il talento dei loro followers pronti ad imitare le loro movenze ricordando più o ball d’o cavall e facendomi rimpiangere la macarena e el tiburon delle mie estati al sapore di cuore di panna.

Il bello dell’estate è sempre stato il primo giorno di vacanza. Che tu sia nel posto più bello del mondo o nel cesso di casa tua, non importa! da quel momento fino all’ultimo giorno di ferie ti capiterà di provare quella sensazione del “non so che ora è, non so che giorno è e non me ne frega niente!”.

Pronti? partenza: OFF!!! Sveglie disattivate, quelle diete mai cominciate hanno ancora un’altro pretesto per essere rimandate, corona alla mano verso i tramonti che ti sei perso perché, come la dieta, hai rimandato anche questo, prepari la valigia una settimana prima con la speranza che si avvicini al più presto il giorno della partenza, con l’arteteca di chi ha bisogno di dimenticare perfino il posto dove ha messo il sale. E’ come se in quei giorni ci si mettesse in uno stato di perdita di memoria. Vuoi stà senza pensier!

Con quest’animo, Mr Effy ed io ci siamo regalati 7 giorni a Minorca (Isole Baleari). Ad un’ora e mezza da Napoli voliamo verso quest’isola spagnola che ci accoglie con la tranquillità che speravamo. Ormai lontani da Enrique e i comandanti lasciati in Italia, ci siamo saziati di tutto ciò che ci ha offerto questo paradiso in cui non riesci nemmeno a fare un pensiero senza mettere la “esse” alla fine delle parole.

Il bello di questo posto è che, anche se sei ad agosto, sembra che le spiagge ti conservino sempre un posto per il tuo ombrellino, magari vicino alla riva per godere del venticello durante la tintarella. Farsi “spugnare” le dita delle mani in quel mare che farebbe invidia all’acqua della più bella piscina. Passeggiare senza sosta,  tra i sentieri con la curiosità di sbucare in qualche caletta meravigliosa come Cala Presili per fare il bagno e ammirare in lontananza il faro di Favaritx, circondato da quella magica atmosfera travolgente come le onde che s’infrangono sugli scogli donandogli quel fascino selvaggio. Il silenzio di Es Castel che vedeva come unico protagonista il vento, quanto vento..non c’è mai stato un vento così bello! ci ha accompagnato fino all’ultimo tratto del porto regalandoci paesaggi incantevoli. Trovo che non ci sia nulla di più scenografico del vento sul mare..le barchette dei pescatori che non trovano pace, su molte di queste sventola la bandierina della Spagna che ha tanto in comune con Napoli. La tentazione di tornare a casa con le avarca ai piedi. Le notti minorchine: potrei raccontarvi delle cene a lume di candela trascorse vicino al mare, ma a me piace una in particolare, quella in cui mi svegliai durante la notte e curiosa di vedere l’alba, fui sorpresa da  un’emorragia di stelle nel cielo che ancora se ci penso mi fanno battere il cuore. Le colazioni senza pietà con l’Ensaimada, i grappoloni di uva e le mattine in spa sulla terrazza dell’albergo.  I suoi sapori..che profumano di quel qualcosa di genuino come i calamari e la sangria del Mercado de Pescados, la maionese, nata su quest’isola, la cui bontà sarà difficile ritrovare, come tutto il resto che ha reso questa vacanza indimenticabile, lasciandoci la voglia di ritornare, magari con un figlio visto che l’ho battezzata l’isola dei bimbi belli.

Quella che sta per finire, è stata un’estate importante perché per la prima volta, dopo tanto tempo, al termine delle vacanze non ho sentito quella sensazione di malinconia per la nostalgia del posto lasciato. Come se la mia anima avesse imparato a sentirsi in vacanza costantemente o, probabilmente, perché custodiva la felicità di ritornare con Mr Effy nella nostra sweet home!

 

 

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