Ho sempre avuto difficoltà nel descrivere i miei gusti musicali, non so nemmeno dirvi quale sia la mia canzone preferita: comincerei con la prima, ma ne seguirebbero sicuramente tante altre. Malgrado tutto, esiste un cantante che si differenzia in modo particolare. Non posso dire di appartenere a quella categoria di fan che seguono tutti i suoi concerti e conoscono a memoria tutte le sue canzoni, ma resta una colonna sonora rilevante della mia vita.

Il suo nome è Jovanotti:

  • nella mia lista di cose da fare almeno una volta nella vita c’era quello di vedere un suo concerto ( dopo il suo, c’è quello di Morandi con mia madre ),
  • se avessi un figlio maschio lo chiamerei Lorenzo perché adoro la notte dei desideri;
  • amo la coincidenza che sua figlia sia nata il 13 dicembre ( a Santa Lucia);
  • e poi lui “pensa positivo”;
  • il collegamento con i suoi esordi e gli anni della mia adolescenza gli conferiscono quel fascino vintage irresistibile;
  • se dovessi scegliere una tipologia di donna che vorrei essere sarebbe sicuramente quella descritta nelle sue canzoni;
  • ho imparato a non sottovalutare i nei, i piccoli dettagli (“ho la mappa di tutti i tuoi nei, io la potrei disegnare”);
  • e non c’è storia d’amore che non abbia come colonna sonora una canzone di Jova.

Credo che il suo nome d’arte gli abbia conferito il dono dell’eterna giovinezza, infatti, pare che il tipografo a cui commissionò una locandina promozionale per una serata in discoteca commise un refuso: anziché scrivere “Joe Vanotti” (nome d’arte scelto inizialmente) scrisse“Jovanotti”, un errore che però Lorenzo trovò provvidenziale e decise quindi di tenere. E’ un’artista in tutti i sensi, un uomo pieno di colori, non sbaglia una canzone, amo quel suo stile camaleontico senza correre il rischio di perdere la strada di casa, riesce a non farti pesare l’abitudine che hanno molti suoi colleghi di voler sperimentare altri generi musicali finendo per non trovare più se stessi.

Terminerei quest’articolo con la mia canzone preferita..Un’illusione, ma pure Serenata rap!..no, forse è Luna di città di agosto, no aspetta! Come musica! anche Se le tasche piene di sassi e pure la sua versione di Lugar comum,..no! non sono guarita, ho sempre una canzone per la testa!

Con affetto, Luppy

Buone vacanze!!!

 

 

 

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