Cosa vuol dire “essere una donna di 33 anni oggi?”

Ho l’impressione che qualsiasi risposta dia a questa domanda mi faccia sembrare una vecchia bacucca.

Non sono una di quelle che rimpiange gli anni passati, probabilmente perché amo più quella che sono adesso e meno quella che ero “ieri”.

Bisogna ammettere che, però, qualcosa è cambiato!

Tipo stà cosa che 3 anni fà, il venerdì sera tenevo la forza di andare a ballare fino all’alba, dormire due ore, di svegliarmi per andare a lavorare come se avessi fatto otto ore di sonno, per poi ricominciare tra aperitivi e ridiscoteca fino ad averne la nausea la domenica sera! mentre ora il venerdì sento lo stress appiccicato tra il mascara sopra gli occhi e alle 11 (sì, MAGARA!) dormo come un bimbo educato in un collegio svizzero (sì, perché vammelo a trovare un bimbo che dorme a quell’ora al giorno d’oggi!).

Altro tasto dolente è l’aspetto fisico. Io nei miei 30 anni di vida loca non ho mai, e dico MAI, messo un grammo in più di grasso che permettesse al primo/a scustumato/a di turno di esclamare la famosa frase ” ma sei ingrassata però!

Ora apro e chiudo una parente: ma con quanta cazzimma la dite stà frase?!?!?..no, perché siete cattivi/e assai! cioè ma che v’aggie fatt!!?!?!..

Per non parlare della ricca collezione dei “quando ti sposi?”& “quando fai un figlio?”..

‘Abbè chiuso questo discorso, a me ciò che mi manca è lei: mi manca la taglia 42, la panzella inesistente che oggi a stento quando mi stendo rivedo ancora, quell’emozione di poter dire che una cosa che indosso “..mi va larga”!!!

Tutto questo mi ha portato a dover oltrepassare la soglia di quel luogo estraneo ai fatti (miei), frequentato da gente che si toglie la panza e non so come, se la mette nelle braccia, loro li chiamano “bicipiti”, si atteggiano a Rambo e Rocki, in realtà a me sembrano tutti pezzotti di braccio di ferro!

Insomma, mi sono iscritta in palestra!

Che postaccio carissime! braccio di pollo (il titolare del postaccio) mi ha consigliato di frequentare i corsi (visto che non volevo il fisico a Schwarzenegger ), dove ho scoperto un odio profondo per le frequentatrici con la sindrome della prima della classe. Massimo rispetto, anche per quelle che si truccano pure per andare in palestra, più che altro per la scelta studiatissima del make up waterproof a prova di sudore!

Avrei dovuto intuire tutto all’età di 29 anni, quando notai tra i miei capelli castani la presenza di uno “diversamente castano”, era l’intruso che avrebbe rotto le palle con i suoi colleghi per il resto della mia vita! una donna può dimenticare tutto, tranne l’età del suo primo capello bianco!

Se agli uomini compare un capello bianco dicono che è brizzolato, se compare a noi siamo vecchie! cioè noi dobbiamo proprio combatterlo il capello bianco! il mio parrucco di turno ne sa qualcosa!

Da piccola mi piaceva pormi la domanda di come sarei stata fra 10 anni.Oggi ho, involontariamente, smesso di domandarmelo, forse perché ho imparato a vivere giorno per giorno la vita, o perché infondo ogni fase della vita di una donna va vista come se fossero le sfumature dei petali di una rosa. Ogni colore avrà la sua bellezza. E’ così che amo immaginarmi fra un paio di anni, nel frattempo mie carissime colleghe godiamoci questo trentennio, trent’anni per farci donne e il resto per goderci il presente!

ce lo meritiamo!

con affetto, Luppy

 

 

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