Non so se qualcuno di voi possa riuscire a comprendere un disagio che provo di recente e mi fa andare in freva assai: mi spiego meglio..a chi ama scrivere può capitare una fase buia in cui sei a zero fantasia, simpatia, insomma quann nun tien a capa fresck, ma hai il desiderio costante di voler scrivere che si alimenta dentro te come se non ci fosse un domani (oh, mi piace assai dirlo) e mi capita di trovare la musa ispiratrice nei momenti meno opportuni, tipo prima di addormentarmi, mentre sono nel mio ufficio, o come stamattina, mentre ero intenta a fare le pulizie di casa (modalità “tuptiello” per intenderci), con il sound track offerto da Spotify che lasciava libera la mente, ripensavo alla sorta di reality “d’uommene scicche e femmene pittate” che guardavo l’altra sera su Sky, “Lucky Ladies”!

Mi ero promessa di guardarlo in una delle mie serate da poltrona (sindrome da cui mi lascio infettare almeno uno o due sere a settimana), ero in ritardo di 5 puntate quindi prima di buttarmi in quel tunnel da cui non si esce più dello streaming on line, mi convinsi foss na strunzat per cui pensai “‘abbè guardo solo la prima e poi semmai la prossima fase da pacchia continuo..”

..quelle furono le mie ultime parole..dato che arrivai irrefrenabilmente a vederle tutte!!!

Forse sarò stata presa da quell’orgoglio napoletano che appena si parla della mia città viene fuori e parte una gran curiosità di sapere quel qualcosa in più che, senza togliere niente ai presenti, non smette mai di esserci pecchè Napoli è mille culur!..o forse sarà stata quella sensazione di déjà vu perchè diaciamoci la verità Lucky Ladies non è altro che un gran pezzotto di Sex and the city! Devo dire una gran genialata da parte degli artefici del programma, a cui non per vantarmi pensai anch’io ai tempi belli delle stagioni americane. Pensavo a come sarebbe un sex and city made in Sud ed eccolo qui:

Lucky Ladies con le sue protagoniste:

Alessandra Rubinacci, alias Samantha, resta nella pole position delle mie preferite, bella, ricca SOPRATTUTTO di quell’ottimismo tipico napoletano e quella solarità che gli ha fatto compagnia in tutte le puntate con l’unica pecca di finire nella banalità concorrenziale tipicamente femminile quando l’amica Francesca si vuole togliere lo sfizio di fà la stilista e la preferisce a Gabrielle per presentarle dei bozzetti.

Annalaura di Luggo, alias Charlotte, è il personaggio che ha messo più in discussione la veridicità del programma. Le riesce così bene fare la sua parte che quasi ci credo che sia come si mostra. Moglie di un affermato e stimato professionista del foro e fratello del bellissimo Alessandro Preziosi, madre, campionessa di sci nautico e oggi manager nel settore della nautica, questa wonder woman si mostra come una pepita (translation: femmina con il pepe) che lascia senza parole chi la circonda con il suo entusiasmo per la vita. Quel suo essere sempre generosa con chi ne ha bisogno in modo sincero la mette al primo posto tra le mie preferite!

Gabrielle Deleuze, alias Miranda – somiglia al personaggio della serie americana, un pò per il capello rosso, un po’ per quella tenacia e concretezza, non si apre facilmente, mascherando la sua vulnerabilità sotto una facciata di cinismo e infondo è la sua schiettezza che la distingue dalle altre.

Francesca Frendo – l’architetto delle case chiattille napoletane, è una di quelle femmine di cui, senza invidia, ammiri la bellezza, madre con la tata polacca e con un marito romantico che la salva da una serata di merda con le amiche.

Carla Travierso – un personaggio che trovo molto interessante, con quel suo essere misteriosa nasconde una gran piezz è femmnona napoletana, dallo sguardo involontariamente sensuale. L’unica pecca è che marc a pest malament!

Francesca Nappi – la single della banda in cerca del Mr X giusto, avrebbe potuto beccarsi il personaggio di Carrie, ma dopo la caduta di stile per la storia dei “35 anni” si è beccata la nomination come “NON SONO UNA SIGNORA”!

Ancor mi chiedo cosa mi abbia spinto e mi spingerà ancora a seguire il programma, visto che tutti ne sparlano continuamente..sarà stato il biondo invidiabile delle Charlie’s Angels del gruppo, o questo mondo a me sconosciuto dell’upper class partenopeo, oppure perché si parla di donne affermate e indipendenti, o semplicemente perché si parli di Napoli non solo perché è Gomorra..chissà?! e nemmeno me ne fotte, l’importante è che sono riuscita a scrivere qualcosa!

Ah, mo sì!

Con affetto , la vostra Luppy

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