Quando sento parlare male della mia città mi prende una gran tristezza..una grande rabbia..una grande delusione.

Il caso del 17enne ucciso da un carabiniere ha contribuito a far sparlare ancora una volta di Napoli.

Prima di esprimere la mia opinione su quest’ennesimo scempio, vorrei raccontarvi una piccola avventura:

Tempo fa fui vittima del famoso scippo,..mi rubarono una pochette che avevo acquistato giorni prima da Stradivarius.

Dovevano essere le nove di sera (un orario in cui si potrebbe ancora camminare in una città, che dite?), ritornavo da una passeggiata con un’amica, quando improvvisamente si avvicinò un motorino accanto a noi, in quel momento ciò che più temevo è che finisse per investirci, invece, pochissimi secondi dopo mi ritrovai con la tracollina della mia pochette tra le mani.

PAURA! – CONFUSIONE.. – RABBIA.

Andammo subito in una caserma dietro l’angolo dove avevo subito il furto (prima assurdità: un furto a pochi passi dalla caserma della polizia!!! ). Appena entriamo in quello che sarebbe dovuto essere un rifugio, ci sembrava di essere finite in una casa dei fantasmi; all’interno troviamo solo due poliziotti che ci comunicarono di andare in un’altra caserma perchè lì non era possibile farlo e, avendoci viste spaventate, si offrirono di scortarci,..tralasciando il fatto che siamo finite sedute nell’auto della polizia dove i sedili dietro erano di plastica, sembrava l’abitacolo posteriore per il trasporto di animali…giunte finalmente alla questura, facciamo sta benedetta denuncia:

“Buonasera! dovrei esporre denuncia, mi hanno rubato la borsa”. Un poliziotto panciuto, ci fa accomodare e indovinate qual è la prima domanda che mi fa? “DOCUMENTI?”..ed io “glieli darei molto volentieri, ma me li hanno appena rubati!!!”.

Mentre lui scriveva la denuncia (che a me serviva solo per rifare i documenti, certamente non per riavere la MIA borsa con il MIO cellulare e il MIO portafoglio con i MIEI soldi, perchè quelli non li avrei mai più rivisti) pensavo a come fosse possibile che un tipo in quelle condizioni fisiche potesse essere pagato per farmi giustizia, “con quale forza poteva mai inseguire il mio ladro?..sarà per questo che sta dietro ad una scrivania..ma almeno fosse sveglio!!! non sono nemmeno le 11 e questo stà già tutt ‘nzallanuto!”

Quel sabato sera me lo ricordo così..ma soprattutto mi ricordo quello che mi successe qualche settimana dopo:

Ero nel mio quartiere, con mia sorella mi dirigevo verso una della migliori pizzerie di Napoli (Pellone)..quando si avvicinò un’auto della polizia..non capendo perchè procedesse alla stessa velocità del nostro passo, non volevo minimamente credere che quelli che erano all’interno del veicolo (parlo come quello della denuncia)..ci stessero provando e dico a mia sorella “ma questi che vogliono?” uno dei due doveva avermi sentito e mi disse: “ma l’hai trovata la borsa poi?”..ed io, che non volevo credere a ciò che avevo appena sentito, “prego???”..lui molto coraggiosamente rispose: “l’ha trovata la sua borsa?”..

IMBARAZZO – PAURA – RABBIA!

“IO DOVEVO TROVARLA?!..E LEI CHE COSA CI STA A FARE? PER COSA VIENE PAGATO? PER PASSEGGIARE IN MACCHINA E IGNORARE CIO’ CHE LE ACCADE INTORNO!?!?!?”.

Con questo non voglio dire che il carabiniere non stesse facendo bene il suo lavoro, nè che quel ragazzo facesse bene a girare con due delinquenti, voglio dire che se vivessi in un mondo (non una città) in cui esistessero delle regole inviolabili per tutti, forse non dovremmo più essere costretti a sentire queste notizie strazianti.

Se educhi un figlio senza regole crescerà incivile, quindi, se vivi in una città in cui “chi dovrebbe”, non provvede a far rispettare le regole è inevitabile che “alcuni” cittadini (non tutti! come invece i media dicono..) possano finire per violarle liberamente.

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