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I social danno un contributo rilevante a tutti i cessi che con uno scatto da professionista diventano degne di un concorso di bellezza. Fateci caso: sembrano tante Belen Rodriguez!

Io che trovo il mondo della fotografia pari al paese dei balocchi, mi diletto spesso a fare foto ad amiche e, perchè no, anche con le mie stesse fotografie correggo un pò qualche piccola imperfezione che può disturbare la perfezione della foto. C’è un particolare che non ho mai corretto. Più che particolare altri lo avrebbero definito “difetto”, io lo chiamo naso.

Il mio è uno di quei nasi che al giorno d’oggi molte persone correggono, più che con il photoshop, tramite qualche ora passata dal chirurgo. Non mi è ancora chiaro se cancelliamo con la gomma un difetto per accettarci o per farci accettare?

Io vivo ancora con lo stesso naso da 31 anni, con questo naso diverso dagli altri. Non gli ho mai dato così peso finchè alle elementari cominciarono a prendermelo in giro, me lo guardavo e mi chiedevo “ma che c’avrà di così importante? perchè guardare prima lui e non il resto?”.  L’unico periodo in cui mi pesavano questo tipo di pareri fu la fase adolescenziale. Evitavo di evidenziare quello che poi mi lasciai convincere fosse uno dei miei difetti, tenendo sempre i capelli sciolti, ricordo che quando mi capitava di raccoglierli con la coda di cavallo non riuscivo a vedermi bella. Qualche anno dopo, al liceo mi capitò che una compagna di banco mi fissasse insistentemente, appena superò il limite di minuti della mia pazienza le chiesi se le servisse qualcosa e lei mi rispose: “tu staresti meglio se ti facessi il naso!” . Ricordo benissimo cosa pensai in quel momento e tra le varie risposte che le avrei potuto dare mi soffermai prima a guardarla, come lei aveva fatto con me. Era alta quanto me, portava il doppio, se non il triplo della mia taglia e (diciamolo) non aveva proprio il nasino alla francese,..ma nonostante tutto ciò, il miglior consiglio che potesse darmi fu quello che vi ho pocanzi citato. Scommetto che volete sapere cosa le risposi? sorridendo e un pò sollevata le dissi: “ah, volevi dirmi questo! meno male! da come mi fissavi pensavo ti fossi innamorata di me e sai com’è, io sono felicemente fidanzata!!!” . A questo episodio seguì, qualche anno dopo, un altro. Era la prima (ma anche l’ultima) volta che uscivo con (biiiip) quando ad un certo punto dell’appuntamento mi guardò e indicando il mio naso con il malefico ditino della sua mano, mi disse: “e questo?” ed io “cosa? “, compresi che si riferiva alla forma curva del mio naso, ma volevo vedere dove avrebbe avuto il coraggio di arrivare, lui non rispose subito ma continuò a chiedermelo.. “non hai mai pensato di rifartelo?”, rassegnata alla consapevolezza che anche questa volta mi trovavo dinnanzi all’ennesimo principe pezzotto, chiusi la mano in un pugno e gli diedi due piccoli, ma intensi colpi in testa “e tu non hai mai pensato di rifarti il cervello?!”.

Mi ci è voluto un pò di tempo per capire che il vero problema non ce l’avevo io, ma chi mi guardava e mi guarda tutt’oggi in modo così superficiale! 

Oggi porto con molta disinvoltura la coda di cavallo e mi piaccio un casino! mi auguro che difendiate le vostre particolarità perchè infondo distinguersi in un mondo di Belen Rodriguez non guasta!

con affetto, la vostra Luppy

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