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Ero nel pieno di una vendita di un maglione ad uno di quei clienti particolarmente indecisi: fissava i pullover accuratamente scelti dopo un’interminabile ricerca, quando entrò Tony lo spedizioniere, dicendomi: “Criscuò!!! ..tengarraggie tre colli da consegnare..!!!” ..gli rispondo con un sorriso e ancora una volta provai quell’ingiustificata ostilità per costui, quasi sicuramente per il modo in cui mi chiama: “Crisckuò!” ..sì, sarà pure il mio cognome, ma ogni qualvolta che si verifica la stessa scenetta ritornano in me delle sensazioni legate al passato, risalenti all’epoca dell’adolescenza e cioè alla mia interminabile carriera scolastica! ..più precisamente a quando i prof mi chiamavano per interrogarmi e non sempre mi è andata bene.

Il mio rapporto con la scuola è sempre stato burrascoso: fin dal primo giorno dell’asilo, al mio ingresso provavo sensazioni di tristezza miste all’apatia e alla depressione che nei successivi “primi giorni” di scuola ritornava puntualmente a farsi sentire.

Il primo giorno che aprì le porte ai miei anni scolastici rientra nella hit parade dei giorni più compassionevoli della mia vita: ricordo ancora mia madre mentre mi accompagnava in classe..una scena simile a quella di un film in cui l’agente penitenziario accompagna il detenuto alla sua cella, ovviamente il detenuto ero io condannata ad una pena a tempo indeterminato..che poi mi sò sempre chiesta “ma perchè la scuola deve durare così tanto???” che gran perdita di tempo..!!!si potrebbe ridurre di qualche anno la pena ed intensificare il piano di studi,se non altro per evitare piani di fuga!!! LA FUGA..sì! quella di mia madre che scomparì dietro la porta della cella, OPS!..classe, lasciandomi in quel carcere minorile nella completa disperazione.

Quando mia sorella venne a prendermi, mi trovò seduta su una giostra con le mani che sorreggevano il viso imbronciato. AVEVO CAPITO TUTTO:io,vittima di un complotto!

Una gemelli come me privata della libertà e sottomessa ad una madre che voleva a tutti i costi mandarla a scuola!!! ..cos è pazz!

Dopo i più sfigati anni vennero, anche “I migliori anni della mia vita scolastica”..quelli del liceo!..un’epoca che vide l’alternarsi di momenti di gran divertimento e altri in cui cominciai a dimostrare una forza interiore e una gran determinazione nel raggiungere i miei obiettivi.

Fu in questi anni che conobbi quelle che sarebbero diventate le mie secolari amiche, ancora oggi presenze indispensabili per la mia felicità.

Questi gli anni delle indimenticabili gag:come quella volta in cui avendo studiato solo per l’interrogazione di storia, fui chiamata anche dalla prof di geografia, era la classica prof rimbambita, quella che ai compiti in classe si addormentava sulla sedia..approfittando di questo suo stato lessi le prime righe del paragrafo della lezione del giorno e proseguì con la storia di Maometto, nonché argomento principale per l’interrogazione per cui invece ero preparatissima, ossia quella di storia.

L’intera classe si godeva questa scena divertente mentre la prof annuiva a tutto quello che le dicevo. L’esito fu anche positivo, raggiunsi la sufficienza. Il meglio venne all’interrogazione successiva, quando la prof interrogò Barone, chiedendole:”Barone!ma perchè non mi hai detto la storia di Maometto?”..ahaahahh!ricordo ancora l’espressione di Marianna!:D

..già, come non menzionare la mia amica Marianna, bella come il sole (oggi più di ieri), ..era lei che animava le uggiose giornate in quell’istituto, come quella volta in cui raccontò alla classe di un particolare souvenir portatole dalla madre in seguito ad un pellegrinaggio a majigori: si trattava di due bottiglie di acqua santa che lei doveva bere nella speranza che la madonna le facesse il miracolo. A quei tempi era contesa da due ragazzi: lo scugnizzo del lavinaio e il principe peppino! ogni giorno ci aggiornava sulle novità di questa che ormai era diventata una soap opera di cui non ci perdevamo nemmeno una puntata..ovviamente come tutte le favole a lieto fine, vinse il principe!;D

Al terzo anno, come in tutte le storie che si rispettino, anche la mia con la scuola ebbe un periodo di crisi, mi presi una breve pausa dai banchi.

Avevo bisogno di capire qual era la mia strada,così dopo pochi mesi ripresi a studiare. Gli anni successivi volarono fino a quello della maturità: finalmente ero giunta al traguardo!

..anch’io il giorno prima..mi sono trovata ad ascoltare..”notte prima degli esami”..la classica canzone che ti fa aumentare i battiti del cuore ripensando al passato, ma anche e soprattutto al giorno dopo, quello della linea di confine tra la spensieratezza dell’adolescenza e le scelte importanti della tua vita.

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