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ore 7.30: il suono della sveglia comincia un nuovo giorno della mia vita, ma io come al solito apro gli occhi molto prima di lei.

Sposto lo sguardo verso i colori fuori dalla finestra.. : c’è un bel sole che illumina il palazzo di fronte e in alto un cielo senza nuvole.

Tutto questo mi mette strane idee per la testa.. se tornassi indietro ai tempi della scuola, opterei per un bel “filone”.

Decido di alzarmi, accendo il cell e poi dritta verso la mia seconda e vitale abitudine: la colazione! .. bevo la mia spremuta d’arancia, mentre riscaldo un croissant, nell’attesa ricompare nei miei pensieri una frase di Seneca che spesso mi ritrovo ad avere per la mente.. “Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo”.. e mi chiedo: “se questo fosse veramente l’ultimo,vorrei che andasse proprio così?..” vengo distratta dal rumore del timer, il mio cornetto era pronto!

..mi conosco,mai lasciarmi il tempo di pensare..così,..decisa,decido:OGGI FACCIO FILONE!

Eccomi qui davanti all’armadio..niente tacchi,vestitini o minigonne!..shirt,jeans e converse,..alzo i capelli e metto un pò d mascara e lucido sulle labbra.Sono pronta!

Oggi ho un appuntamento speciale con..la mia città!

“Nata a Napoli,perciò mi piace il mare..” non potrei cominciare a parlare della mia città senza citare una canzone perchè Napoli è il fulcro della musica. Basta solo passeggiare tra i suoi vicoli caratteristici per avere l’impressione di essere protagonista di un quadro dipinto di suoni,un teatro all’aperto con attori speciali,le cui battute sono diventate filosofie di vita..rappresentando l’intera gamma di sentimenti umani,..Napoli è l’unica città che fa la differenza per la sua contraddizione e ironia..i suoi difetti riescono a trasformarsi in pregi!

Il mio tour parte dal centro storico considerato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il cuore della mia città? Spaccanapoli! solo noi napoletani potevamo attribuire ad una strada un termine così semplice e diretto, perchè taglia la città in due parti e comprende sette strade..partendo da Porta Capuana, mi perdo in via San Gregorio Armeno, dove sento il vero calore della mia città.. quei vicoli stretti di palazzi invecchiati,le piccole botteghe dei presepi,una grande tradizione napoletana. Qui il numero delle chiese oltrepassa l’immaginabile. Percorrendo Via San Biagio dei Librai giungo fino al cosiddetto “corpo di Napoli”, Piazzetta Nilo dove la mia curiosità viene attirata dalla statua del dio Nilo, pensate di ben oltre duemila anni fa! uno delle più antiche testimonianze del passato della città, mi venne quasi voglia di proteggerlo in una vetrina blindata e invece lui se ne stava lì, sdraiato e tranquillo a guardarmi! la mia passeggiata prosegue per Piazza San Domenico Maggiore e Piazza del Gesù Nuovo lungo le quali incontro due tra le più interessanti e belle chiese di Napoli: la Chiesa di Santa Chiara e quella del Gesù Nuovo. Indescrivibili le sensazioni che provo una volta uscita da questi luoghi suggestivi e colmi di storia.

Da buona turista mi concedo una pausa pranzo che ovviamente prevede la sosta in una delle numerose pizzerie di Napoli..non scelgo una del centro storico, ma mi spingo fino a Via Chiaia, da “Brandi” perchè è qui dove la pizza è un pezzo di storia. La tradizione dice che in questo posto un pizzaiolo dedicò la pizza dai colori della bandiera italiana alla regina Margherita. Seduta ad uno dei tavolini mentre assaporo l’odore e il gusto della mia pizza, resto meravigliata dalle performance dei camerieri che nel portare le pietanze ai tavoli intonavano il repertorio della canzone classica napoletana proprio come farebbe un tenore in un teatro.

Ci sono due elementi di cui un vero napoletano non solo è fiero, ma è anche completamente dipendente: o’ solo e o’ mar!

Per capire il senso di queste parole vi porterei con me in un posto sopra Posillipo, al Parco Virgiliano. Le sue terrazze concedono la possibilità di godere dei panorami meravigliosi del Golfo di Napoli. Oggi non posso non far onore ad un mio rito: mi siedo su una panchina, dopo aver comprato qualcosa da bere in uno degli chalet all’interno del parco, e mi godo le ultime ore di questo indimenticabile “filone”  difronte ad uno dei più bei tramonti del mondo.

All’improvviso vengo distratta dal suono di una canzone, mi guardo intorno, ma non riesco a capire da dove provenga. Mi sembra di sentirla sempre più vicina, sento il volume altissimo nelle orecchie, mi sembra di impazzire! mi strizzo gli occhi e riaprendoli mi vedo nel lettone della mia camera e quella musica era la suoneria della sveglia!

La mia città fa proprio perdere i sensi!

inc nap

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